La visita del Sottosegretario del MIUR a ITS Lombardia Meccatronica

January 31, 2016 00:00

Gabriele Toccafondi presso la sede dell' ITS per incontrare allievi, docenti, rappresentanti aziendali e membri dello staff


Lunedì 25 gennaio 2016 ITS Lombardia Meccatronica ha ricevuto la visita del Sottosegretario di Stato del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Gabriele Toccafondi, che ha voluto incontrare allievi, docenti, rappresentanti aziendali e membri dello staff. Prima di visitare gli ambienti della Fondazione ITS e dialogare a lungo con gli studenti ha rivolto un breve discorso di saluto in aula magna sottolineando alcuni aspetti del suo impegno istituzionale legato agli Istituti Tecnici Superiori:
“Fino al 2010 il terziario professionalizzante in Italia non esisteva, con i primi corsi (2011-2013) possiamo dire che questo Paese, faticosamente, dopo 50 anni di dibattito ideologico finalmente ha visto la luce del terziario post diploma professionalizzante. In Germania conta 900.000 addetti l’anno, in Francia 180.000, in Spagna quasi 100.000, da noi 5.000. Forse sta tutta qui la mia volontà di conoscere gli ITS, di parlare con voi, con i ragazzi, con le imprese, di dare dei segnali chiari e forti a tutti che io anche oggi voglio ripetere: noi crediamo nel terziario professionalizzante, crediamo nel rapporto tra scuola e mondo del lavoro e crediamo negli ITS. Vogliamo partire nella direzione giusta: […] abbiamo 60.000 aziende che cercano lavoratori specializzati che non riescono a trovare, e abbiamo quasi il 40% di disoccupazione giovanile, quindi è doveroso per uno Stato, per un Ministero dare delle risposte.  
[…] Per noi è fondamentale la presenza delle aziende, nessun ITS può nascere da un’idea astratta: deve assolutamente nascere con l’idea di cosa realmente serve al mondo del lavoro.  Per questo serve un dialogo reale, effettivo, tra scuola, agenzie formative, università e imprese. […] Per fare questo continueremo a dare più autonomia alle fondazioni, aumenteremo le risorse […], e aumenteremo però anche le responsabilità, quindi il 30% delle risorse nazionali verrà dato su base premiale. In particolar modo si valuterà quanti ragazzi non hanno abbandonato il percorso, quanti si diplomano, e soprattutto quanti ragazzi trovano un lavoro coerente col titolo di studio. Capite che è rivoluzionario il tutto: partire dall’esigenza reale, quindi l’impresa, il tessuto produttivo di un territorio, dare massima autonomia alla fondazione, responsabilizzarla e vincolare una buona parte dei finanziamenti ai risultati è decisamente rivoluzionario. […] Negli ultimi quattro anni, gli ITS ci hanno dimostrato che quando scuola e mondo del lavoro dialogano, i risultati si vedono. I diplomati usciti dai primi corsi per il 76,6% hanno trovato lavoro stabile, moltissimi a tempo indeterminato, segno che quando questo dialogo c’è ad averne un vantaggio sono i ragazzi. E, lo aggiungo sempre, anche il tessuto produttivo italiano. Insomma, la grande partita è questa: far dialogare i ragazzi con il mondo del lavoro, ed è scuola a tutti gli effetti. Gli ITS ci stanno dimostrando che questo dialogo c’è, dev’essere ripreso da questo governo, che ci crede, e dev’essere rafforzato e portato anche nel mondo della scuola”.

Passando poi per gli ambienti dell’Opera Salesiana di Sesto San Giovanni, dove si trova la sede principale della Fondazione ITS, Toccafondi ha incontrato i gruppi di allievi frequentanti i quattro corsi in Tecnico superiore per l’automazione ed i sistemi meccatronici, realizzati anche nella sede distaccata di Bergamo. In particolare, il Sottosegretario si è soffermato a lungo con gli studenti, dialogando con loro per capire cosa li ha spinti a scegliere questo percorso e se l'ITS sta rispondendo alle loro aspettative. I giovani hanno dimostrato di apprezzare il taglio applicativo con cui vengono affrontati i moduli formativi, la significativa percentuale di docenze aziendali, la qualità dei tirocini nelle imprese e le ottime opportunità di lavoro che questo percorso offre, anche grazie all’ampio numero di imprese del partenariato.